IQNA

8:51 - August 15, 2019
Notizie ID: 3484235
Iqna - Eid al-Adha è il giorno in cui il Profeta Ibrahim (la pace sia su di lui) fu pronto a sacrificare il suo stesso figlio in segno di sottomissione alla volontà di Allah. Nonostante le insinuazioni sataniche, egli prese il suo nobile figlio e decise di intraprendere quanto Allah gli richiedeva

Eid al-Adha: decifrare il nostro spirito di sacrificio

 

Il Sacro Corano dice: “E lo riscattammo con un grande sacrificio.” (37:107)

Eid al-Adha è il giorno in cui il Profeta Ibrahim (la pace sia su di lui) fu pronto a sacrificare il suo stesso figlio in segno di sottomissione alla volontà di Allah. Nonostante le insinuazioni sataniche, egli prese il suo nobile figlio e decise di intraprendere quanto Allah gli richiedeva. Mentre stava per muovere il suo coltello, Allah gli ordinò di fermarsi, di prendere un montone e sgozzare l’animale invece di suo figlio. Ibrahim passò la Prova Divina.

Il Sacro Corano narra questo scenario utilizzando l’espressione ‘wa fadaynahu bi dhibhin ‘azim’ (e lo riscattammo con un grande sacrificio (37:107)). Gli esegeti del Corano sostengono che “il grande sacrificio” menzionato in questo versetto si riferisca al montone disposto per essere sgozzato al posto di Ismail (la pace su di lui). Questa è l’apparente spiegazione del versetto. Vi è comunque una più profonda e perfetta spiegazione del riscatto che alcuni esegeti tracciano dai radianti insegnamenti dell’Ahl al-Bayt (la pace sia su di loro). Infatti essi ritengono che un montone non possa essere definito “un grande sacrificio” per un essere umano come Isma’il (la pace sia su di lui).

Shaykh al-Saduq narra la seguente Tradizione nel suo ‘Uyun Akhbar al-Ridha: Mufaddhal bin Shadhaan narra: ho ascoltato al-Ridha (pace su di lui) dire: Quando Allah (sia Egli benedetto ed esaltato) ordinò ad Ibrahim (pace su di lui) di sgozzare il montone che Egli aveva inviato al posto di suo figlio Isma’il (pace su di lui), Ibrahim (pace su di lui) desiderava dover sgozzare suo figlio Isma’il (pace su di lui) con le sue stesse mani – e non che gli venisse invece ordinato di sgozzare un montone – così da poter sperimentare nel suo cuore ciò che prova un padre che sacrifica il più caro dei suoi figli con le proprie mani, e come risultato di ciò, meritare le alte stazioni di ricompensa per le calamità.

Quindi Allah, l’Invincibile e Maestoso, gli rivelò: “O Ibrahim, chi è il più amato della creazione per te?”

Ibrahim (pace su di lui) rispose: “O Signore, non hai creato una creatura più amata da me del tuo amato Muhammad (pace su di lui e la sua progenie).”

Quindi Allah, l’Invincibile e Maestoso, gli rivelò: “O Ibrahim, ami più lui o te stesso?”

Ibrahim (pace su di lui) rispose: “Lo amo più di me stesso.”

Allah (l’Invincibile e Maestoso) disse: “Ami più suo figlio, o il tuo?”

Egli disse: “Amo più suo figlio.”

Allah disse: “Agita più il tuo cuore l’uccisione di suo figlio attraverso l’oppressione dei suoi nemici, o l’uccisione di tuo figlio mediante la tua mano nella Mia obbedienza?”

Egli disse: “Agita di più il mio cuore l’uccisione di suo figlio per mano dei suoi nemici.”

Allah disse: “O Ibrahim, in verità persone che sostengono di far parte della umma di Muhammad (pace su di lui e sulla sua progenie) uccideranno presto al-Husayn (pace su di lui), suo figlio, dopo di lui, con oppressione e inimicizia, allo stesso modo in cui viene sgozzato un montone, e come risultato di ciò, essi attireranno la Mia ira.”

Questo agitò e ferì il cuore di Ibrahim (pace su di lui) ed egli iniziò a piangere.

Quindi Allah, l’Invincibile e Maestoso, gli rivelò: “O Ibrahim, Io ho riscattato “la tua agitazione per tuo figlio Isma’il (pace su di lui) se tu lo sgozzavi”, con “la tua agitazione per al-Husayn (pace su di lui) ed il suo martirio”, ed ho reso doverose per te le ricompense delle più alte stazioni dovute alle calamità. E questa è la parola di Allah, l’Invincibile e Maestoso:E lo riscattammo con un grande sacrificio”. (37:107). E non vi è forza né Potenza se non in Allah, l’Esaltato, il Grande.

L’Imam al-Husayn (pace su di lui) non ha soltanto sacrificato sé stesso, ma ha sacrificato i suoi figli e la sua famiglia, unitamente ai suoi beni, sulla Via di Allah. Questa è la lezione diEid al-Adh-ha. E’ una festa che deve ringiovanire in noi lo spirito di sacrificio. Dobbiamo attentamente esaminare noi stessi per valutare se siamo ritornati (Eid proviene dalla parola ‘awd’ che significa “ritornare”) allo spirito di sacrificio che Allah ha naturale disposto in noi stessi. Altrimenti, siamo in realtà distanti dal vero Eid del Sacrificio. Questo è il messaggio diEid al-Adh-ha.

 

di Shaykh M. Khalfan

 

 

 

 

 

 

 

 

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